Il giardino zen è l’esempio perfetto della fusione fra la filosofia orientale e l’arte del giardinaggio, costituendo un luogo di meditazione e riflessione interiore, sia mentre lo si realizza che una volta terminato e curato in ogni particolare.

Il giardino zen è l’esempio perfetto della fusione fra la filosofia orientale e l’arte del giardinaggio, costituendo un luogo di meditazione e riflessione interiore, sia mentre lo si realizza che una volta terminato e curato in ogni particolare.

Come creare un giardino ZEN

Il perfetto giardino zen è composto da alcuni elementi base che hanno un forte significato simbolico.

Vediamo quali sono:

  • Acqua: è il simbolo della vita, rappresentato dallo suo scorrere. Nei giardini zen scorre da est verso ovest, richiamandosi al sorgere ed al tramontare del sole oppure ferma nel laghetto eventuale inserito.
  • Pietre: vengono sistemate nell’angolo del giardino dove vige pace e serenità. In genere di forma tondeggiante, vanno interrate come simbolo di stabilità. Quando invece vengono poste nel laghetto, rappresentano gli ostacoli che l’individuo trova sulla sua vita.
  • Piante: attraverso la coltivazione delle piante ci si prende cura della propria anima. Le piante più comuni sono felce e muschio

Luogo di riflessione e pace interiorerealizzare un giardino zenrichiede tranquillità e semplicità nella scelta dei materiali.

Dapprima occorre pensare alle dimensioni che si vuole che abbia, per cui una staccionata in legno sarà l’elemento che permetterà di racchiudere questa zona, differenziandola dal resto dello spazio circostante la casa.

Partendo da un modello base, occorre procurarsi sabbia e ghiaia in quantità, preferibilmente di colore bianco in modo che rifletta la luce del sole.

Le rocce richiamano alla mente le montagne.

Se quelle dalle dimensioni maggiori andranno poste negli angoli, con il lato maggiore verso l’alto, le rocce più tondeggianti saranno poste sul perimetro o in prossimità del laghetto o fontana, qualora lo spazio lo consenta.